 |
|
 |
 |
|
|
|
|
Questa notte terremoto nel Lodigiano
Bombe a Brindisi, anche Lodi in lutto
Treni bloccati all’altezza di Tavazzano
Lodi, in arrivo aiuti ai commercianti
Scovati a Lodi 9 milioni “sospetti”
Lodi, nove feriti in tre incidenti
Bpl, Di Maio lascia Lodi
Caso Tbc, vaccinate 50 persone
Emorragia nelle stalle lodigiane
Dirigente Eni ucciso da un infarto
I prodotti lodigiani a San Siro
All’Einaudi spunta la tbc in classe
Lodi, nuove case nell’Oltreadda
«Gli “anni di piombo” Non torneranno»
Lodi, quercia abbattuta dal vento
Lodi si prepara alla festa dell’hockey
Droga, assolti due lodigiani
In ospedale ecco il totem “taglia code”
Senza risposta l’interrogazione sul prefetto di Lodi
Famiglie, sconto nelle farmacie comunali
Lodi, al via la stagione delle piscine
Famosa grazie al trucco via web
Lodi, ancora anziani truffati
Consumo del suolo, come un’altra Lodi
Risse tra biker, si indaga anche a Lodi
|
|
|
|
 |
 |
|
 |
|
|
 |
|
 |
 |
|
|
|
... IN EVIDENZA
|
 |
|
|
|
|
 |
MESSAGGIO DEL PARROCO
|
 |
|
I Domenica di Quaresima
26 febbraio 2012 - Anno B
E’ iniziata mercoledì 22 febbraio, con l’antico rito della imposizione delle ceneri, la QUARESIMA, tempo significativo durante il quale i cristiani, nel ricordo dei 40 giorni di Gesù Cristo nel deserto, prima d’iniziare la sua missione pubblica, si preparano alla celebrazione della PASQUA. Per ogni battezzato, le settimane che precedono la Pasqua, costituiscono un periodo di “conversione“, per giungere rinnovati a rivivere gli eventi della passione, morte e resurrezione del Signore Gesù.
Ai suoi parrocchiani (sia geografici che liturgici, perché una parrocchia di riferimento è indispensabile per la propria vita cristiana, con i suoi sacerdoti, un luogo, le funzioni liturgiche, le varie iniziative…) in questo tempo di Quaresima, la ns. parrocchia propone:
-
La partecipazione alla lettura del VANGELO NELLE FAMIGLIE, dalla prima settimana di marzo, per tre settimane (sul prossimo notiziario il calendario). Per favorire la partecipazione a quest’iniziativa è sospesa la lectio biblica del lunedì.
-
La partecipazione alla messa (almeno una volta alla settimana) nei GIORNI FERIALI (ore 8.30 e 17), dove ci sarà sempre un pensiero di riflessione, dopo la lettura del Vangelo.
-
La possibilità di confessarsi ogni sabato alle ore 15 e la VIA CRUCIS ogni venerdì alle ore 16.30 in chiesa ed alle ore 20.45 nelle vie del quartiere.
-
Per le mamme con i figli alle elementari e medie, l’incontro formativo alla domenica pomeriggio alle ore 16.30: domenica 11 marzo per le mamme dei ragazzi di 1ª, 2ª e 3ª elem.; domenica 18 marzo per le mamme dei ragazzi di 4ª e 5ª elem.; domenica 25 marzo per le mamme dei ragazzi delle medie.
-
GESTI QUARESIMALI DI CARITA
-
Adesione all’iniziativa delle adozioni a distanza, organizzata dal consiglio e dai volontari della S. Vincenzo parrocchiale, sabato 17 e domenica 18 marzo con l’acquisto di biscotti, in vendita sul sagrato della chiesa, in occasione della festa del papà.
-
Nel giorno di Pasqua, al termine delle Messe ed a cura del gruppo missionario giovani, omaggio delle uova e raccolta fondi-offerte per le iniziative del gruppo, ed a favore della missione Kenya.
-
Raccolta alimentare, animata dai ragazzi delle superiori, a data da destinarsi.
-
GESTO PENITENZIALE e di mortificazione–rinuncia: alla carne al venerdì, ai dolci, sigarette, TV, divertimento, sopportare pazientemente le persone … moleste, compiere gesti di carità o di perdono o di volontariato, visita ad una persona sola o ammalata, un colpo di telefono di saluto ad un amico/a, …
-
Lettura e ascolto della PAROLA DI DIO dalle ore 9 alle ore 20: sabato 31 marzo in chiesa parrocchiale. Chi fosse interessato segnali la sua disponibilità a don Adolfo. Lo scorso anno, questa proposta ha avuto grande adesione.
-
Altre proposte… queste sono più che sufficienti, perché chi vuol fare qualcosa trova sempre l’occasione e la motivazione di fare, e chi non vuol fare, trova sempre una scusa o una motivazione, per non fare e autogiustificarsi.
|
|
|
 |
Dalla Santa Sede
|
 |
|
Dolore per l'attentato a Brindisi e per il terremoto in Emilia-Romagna. Il cardinale Bertone non assisterà alla finale di Coppa Italia
Il cardinale segretario di Stato, Tarcisio Bertone, dopo gli eventi di questi giorni, d’accordo con la presidenza del Coni, ha deciso di non essere presente questa sera alla finale di Coppa Italia, a cui era stato invitato. Lo rende noto un comunicato della Sala Stampa della Santa Sede. L’augurio del porporato è che l’evento si possa svolgere serenamente, in modo rispettoso delle regole dello sport, così da esprimere la responsabile partecipazione degli sportivi al dolore delle popolazioni colpite dall’orribile attentato alla scuola di Brindisi e dal terremoto. A queste, il cardinale assicura la sua vicinanza e la sua preghiera. ...
"Vile attentato" a Brindisi. Al Regina Caeli, la preghiera di Benedetto XVI per Melissa, vittima di "brutale violenza", e la vicinanza ai terremotati in Emilia Romagna
Il dolore per il “vile attentato” di ieri alla scuola di Brindisi e la preghiera per le “care” popolazioni dell’Emilia Romagna colpite stanotte dal terremoto. Il pensiero del Papa al Regina Caeli è andato agli ultimi tragici fatti in Italia. Benedetto XVI ha anche riflettuto sul significato dell’Ascensione del Signore, che in molti Paesi viene celebrata oggi. Quindi il Pontefice ha menzionato l’odierna Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, salutando inoltre i cattolici in Cina in vista - giovedì - della memoria liturgica della Beata Vergine Maria, particolarmente venerata a Shanghai. Infine un saluto al Movimento per la Vita italiano, riunito in Aula Paolo VI, per continuare a sostenere la “cultura della vita”, e ai pellegrini presenti in Piazza San Pietro. Il servizio di Giada Aquilino : L’attualità, quella che ha racchiuso l’Italia nel dolore più profondo, ha contraddistinto le parole di Benedetto XVI, oggi nella preghiera del Regina Caeli in Piazza San Pietro: “Qui oggi devo purtroppo ricordare le ragazze e i ragazzi della scuola di Brindisi, coinvolti ieri in un vile attentato. Preghiamo insieme per i feriti, tra cui alcuni gravi, e specialmente per la giovane Melissa, vittima innocente di una brutale violenza e per i suoi familiari, che sono nel dolore”. A colpire, tra i fedeli presenti, la commozione generale e gli striscioni verdi, con la scritta: “Ciao Melissa”. L’“affettuoso” pensiero del Papa è andato poi “alle care popolazioni dell’Emilia Romagna colpite poche ore fa da un terremoto”: “Sono spiritualmente vicino alle persone provate da questa calamità: imploriamo da Dio la misericordia per quanti sono morti e il sollievo nella sofferenza per i feriti”. Nella preghiera mariana, il Pontefice si è soffermato sull’Ascensione di Gesù al cielo, cioè il ritorno di Cristo “al Padre, dal quale era stato mandato nel mondo”. Essa segna “il compiersi della salvezza iniziata con l’Incarnazione”: come per noi Gesù “è disceso dal cielo e per noi ha patito ed è morto sulla croce, così per noi è risorto ed è risalito a Dio, che perciò non è più lontano, ma è Dio nostro, Padre nostro”. Quindi l’Ascensione è - ha spiegato il Santo Padre – “l’ultimo atto della nostra liberazione dal giogo del peccato”: “L’Ascensione ci dice che in Cristo la nostra umanità è portata alle altezze di Dio; così, ogni volta che preghiamo, la terra si congiunge al Cielo. E come l’incenso, bruciando, fa salire in alto il suo fumo di soave odore, così, quando innalziamo al Signore la nostra fervida e fiduciosa preghiera in Cristo, essa attraversa i cieli e raggiunge il Trono di Dio, viene da Lui ascoltata ed esaudita”. Il Papa ha poi voluto ricordare l’odierna Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, sul tema ‘ Silenzio e Parola: cammino di evangelizzazione’ : “Il silenzio è parte integrante della comunicazione, è un luogo privilegiato per l’incontro con la Parola di Dio e con i nostri fratelli e sorelle. Invito tutti a pregare affinché la comunicazione, in ogni sua forma, serva sempre ad instaurare con il prossimo un dialogo autentico, fondato sul rispetto reciproco, sull’ascolto e la condivisione”. Il pensiero del Pontefice è poi andato ai cattolici in Cina: giovedì prossimo ricorre infatti la memoria liturgica della Beata Vergine Maria, Aiuto dei Cristiani, “venerata con grande devozione - ha ricordato - nel Santuario di Sheshan a Shanghai”: “Ci uniamo in preghiera con tutti i cattolici che sono in Cina, perché annuncino con umiltà e con gioia Cristo morto e risorto, siano fedeli alla sua Chiesa e al Successore di Pietro e vivano la quotidianità in modo coerente con la fede che professano. Maria, Vergine fedele, sostenga il cammino dei cattolici cinesi, renda la loro preghiera sempre più intensa e preziosa agli occhi del Signore, e faccia crescere l’affetto e la partecipazione della Chiesa universale al cammino della Chiesa che è in Cina”. Quindi il saluto di Benedetto XVI alle migliaia di aderenti al Movimento per la Vita italiano, riuniti oggi in Aula Paolo VI, nel ‘Lifeday 2012’: “Il vostro Movimento si è sempre impegnato a difendere la vita umana, secondo gli insegnamenti della Chiesa. In questa linea avete annunciato una nuova iniziativa chiamata ‘Uno di noi’, per sostenere la dignità e diritti di ogni essere umano fin dal concepimento. Vi incoraggio e vi esorto ad essere sempre testimoni e costruttori della cultura della vita”. Congedandosi in varie lingue dai pellegrini presenti in Piazza San Pietro, il Papa ha infine ricordato tra gli altri i partecipanti al convegno sul Catechismo della Chiesa Cattolica e i rappresentanti del ‘Consorzio Greenvision’ che collaborano con l’Ospedale Bambino Gesù di Roma per la prevenzione e la cura delle malattie degli occhi. ...
CHIESE LOCALI CHIAMATE AD ABBRACCIARE PATRIMONIO FEDE E CULTURA IMMIGRATI CATTOLICI
Città del Vaticano, 18 maggio 2012 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto l'ultimo dei gruppi di Presuli della Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti d'America (Regioni XIV-XV) che negli ultimi sei mesi si sono recati a Roma in "Visita ad Limina Apostolorum". Nei precedenti incontri, i gruppi di vescovi hanno sottolineato l'importanza di preservare e promuovere il dono dell'unità cattolica, come condizione per il compimento della missione della Chiesa nel loro Paese. Rispondendo a tale preoccupazione, Benedetto XVI ha dedicato il discorso di questa mattina alla necessità di abbracciare nella Chiesa americana il patrimonio di fede e di cultura apportato dagli immigrati cattolici. Benedetto XVI ha iniziato il suo discorso elogiando l'opera compiuta dalla Chiesa americana per rispondere al fenomeno dell'immigrazione. "La comunità cattolica degli Stati Uniti continua, con grande generosità, ad accogliere ondate di nuovi immigranti, ad offrire loro cura pastorale e assistenza caritativa, e a sostenerli nella regolarizzazione della loro situazione, in particolare relativamente all'unificazione delle famiglie. Segno particolare di ciò è il duraturo impegno dei vescovi americani nella riforma dell'immigrazione. (...) È perciò una profonda preoccupazione per la Chiesa, poiché implica l'assicurare un giusto trattamento e la difesa della dignità umana dei migranti". La Chiesa americana, ha proseguito il Papa, è chiamata "ad abbracciare, incorporare e coltivare il ricco patrimonio di fede e di cultura presente in molti gruppi di migranti in America, compreso (...) il crescente numero di cattolici ispanici, asiatici e africani. L'esigente compito pastorale di promuovere una comunione di culture nelle Chiese locali deve essere considerato di particolare importanza nell'esercizio del vostro ministero a servizio dell'unità. Tale diaconia di comunione presuppone più che semplicemente il rispetto della diversità linguistica, la promozione di solide tradizioni e l'offerta di programmi e servizi grandemente necessari. Richiede anche impegno nella predicazione, nella catechesi, nell'attività pastorale volta a suscitare in tutti i fedeli un più profondo senso della comunione nella fede apostolica e della responsabilità nella missione della Chiesa. (...) L'immensa promessa e le vibranti energie della nuova generazione di cattolici attendono di essere liberate per il rinnovamento della vita della Chiesa e la riedificazione del tessuto della società americana". Benedetto XVI ha sottolineato il ruolo della vita consacrata in tale contesto ed ha detto: "L'urgente necessità, nella nostra epoca, di una testimonianza credibile e attraente del potere redentivo e trasformante del Vangelo, rende essenziale il riappropriarsi di un senso della sublime dignità e bellezza della vita consacrata, di pregare per le vocazioni religiose e di promuoverle attivamente", e rafforzare i canali di comunicazione e cooperazione esistenti nelle diocesi. Infine il Papa ha espresso l'auspicio che l'Anno della Fede, che si aprirà il prossimo ottobre, "risvegli il desiderio dalla parte della comunità cattolica in America di riappropriarsi con gioia e gratitudine dell'inestimabile tesoro nella nostra fede. Con il progressivo risveglio dei tradizionali valori cristiani, e con la minaccia di una stagione in cui la nostra fedeltà al Vangelo può costarci cara, la verità di Cristo deve essere compresa, articolata e difesa, ma deve essere proposta con gioia e con sicurezza, elementi chiave dell'autentica realizzazione cristiana e del benessere di tutta la società"....
Libertà di coscienza e di religione: l'editoriale di padre Lombardi
La libertà di religione palesemente impedita da leggi e la libertà di religione sottilmente osteggiata dal relativismo. Sono le due facce di una medaglia che coinvolge milioni di credenti nel mondo, in massima parte cristiani. Tra le più recenti prese di posizione in difesa della libertà religiosa vi è quella dell’episcopato canadese, che lega il diritto a professare una fede a quello della libertà di coscienza. Lo sottolinea padre Federico Lombardi nel suo editoriale per “Octava dies”, il settimanale d’informazione del Centro Televisivo Vaticano: I vescovi canadesi hanno pubblicato un’importante lettera pastorale “sulla libertà di coscienza e di religione”. E’ un altro richiamo, di valore non solo locale, all’importanza di temi che sono diventati cruciali per la testimonianza e l’impegno dei credenti e della comunità della Chiesa nel nostro tempo. Sappiamo bene quanto il Papa li abbia richiamati e approfonditi nei suoi interventi, come i messaggi per la Giornata della Pace e i discorsi al Corpo diplomatico. I versanti principali della questione sono due. Anzitutto quello della violazione esplicita dei diritti. Uno studio recente ha messo in luce che “più del 70% dei Paesi del mondo impongono restrizioni giuridiche o amministrative che in pratica annullano i diritti dei credenti individuali o di certi gruppi religiosi” (The Pew Forum on Religion and Public Life). Un altro rapporto afferma che “oggi più del 75% delle persecuzioni religiose nel mondo riguardano i cristiani” (Aiuto alla Chiesa che soffre). Ma vi è anche il versante delle insidie più sottili, dovute a un relativismo che diventa così aggressivo da dirigersi – come ricordava il Papa – “contro le persone che dicono di sapere dove si trova la verità o il senso della vita”. Questo secondo versante è sempre più sensibile nelle società occidentali e non è un caso che, oltre all’intenso dibattito oggi in corso negli Stati Uniti soprattutto nel campo della sanità, si aggiunga ora il documento canadese, che affronta il tema con equilibrio, profondità e larghezza di orizzonti. Mira a riaffermare il diritto della religione a intervenire nella sfera pubblica, a preservare le corrette relazioni fra Chiesa e Stato, a formare le coscienze alla verità oggettiva, a proteggere il diritto all’obiezione di coscienza. I credenti e la Chiesa non cercano altro che il bene comune, devono poterlo fare senza che la loro coscienza e la loro fede subisca violenza. Questa è la posta in gioco, che nel nostro tempo deve fare i conti con situazioni culturali e sociali diverse e nuove. Il Papa ci aiuta a lavorare in profondità, in dialogo aperto e costruttivo con il nostro tempo. I suoi grandi discorsi alla Westminster Hall di Londra e al Parlamento di Berlino ne sono esempi luminosi. Continuiamo su questa strada....
Benedetto XVI ai laici cattolici: seguite logica del dono, economia e politica bisognose di gratuità
Andare avanti con l’impegno “personale e associativo, testimoniando il Vangelo del dono e della gratuità”. Questa l’esortazione di Benedetto XVI ai circa ottomila membri della Federazione organismi cristiani servizio internazionale volontario (Focsiv), del Movimento ecclesiale di impegno culturale (Meic) e del Movimento cristiano lavoratori (Mcl), incontrati stamani in Aula Paolo VI. Il servizio di Giada Aquilino : Un incoraggiamento “a proseguire con costanza nell’impegno in favore dei fratelli”, evidenziando “le ingiustizie” e testimoniando “i valori su cui si fonda la dignità della persona”, promuovendo “forme di solidarietà che favoriscano il bene comune”. Questo il senso delle parole di Benedetto XVI alle tre realtà ecclesiali incontrate stamani in Vaticano: il Meic che, ha ricordato il Papa, quest’anno festeggia gli 80 anni di fondazione - essendo nato nel '32-'33 con il nome di Movimento laureati di Azione Cattolica - e che attraverso l’impegno culturale e formativo vuole contribuire all’educazione di cristiani laici maturi che partecipino al bene comune della società. E poi la Focsiv, la più grande Federazione di organismi di volontariato internazionale di ispirazione cristiana presente in Italia - con 65 organizzazioni e oltre 60 mila persone tra aderenti e sostenitori - che quest’anno celebra il 40.mo anniversario di fondazione. Stesso traguardo anche per il Movimento Cristiano Lavoratori, associazione a carattere sociale, di solidarietà e volontariato, che promuove l'affermazione dei principi cristiani nella vita, nella cultura, negli ordinamenti, nella legislazione. Tre importanti associazioni ecclesiali, ha spiegato il Pontefice, accomunate storicamente dalla “sapiente opera del Servo di Dio Paolo VI”, a cui va il “ricordo riconoscente per l’impulso dato”. Gli anniversari - ha aggiunto il Santo Padre - sono “occasioni propizie per ripensare al proprio carisma con gratitudine e anche con sguardo critico, attento alle origini storiche e ai nuovi segni dei tempi”: “Cultura, volontariato e lavoro costituiscono un trinomio indissolubile dell’impegno quotidiano del laicato cattolico, che intende rendere incisiva l’appartenenza a Cristo e alla Chiesa, tanto nell’ambito privato quanto nella sfera pubblica della società. Il fedele laico si mette propriamente in gioco quando tocca uno o più di questi ambiti e, nel servizio culturale, nell’azione solidale con chi è nel bisogno e nel lavoro, si sforza di promuovere la dignità umana”. Tre ambiti con un comune denominatore che, per il Papa, è il “dono di sé”. L’impegno culturale, soprattutto quello scolastico ed universitario, “teso alla formazione delle future generazioni”, va oltre la trasmissione di nozioni tecniche e teoriche: implica infatti “il dono di sé con la parola e con l’esempio”. Il volontariato, “risorsa insostituibile della società”, comporta “non tanto il dare delle cose, ma il dare se stessi in aiuto concreto verso i più bisognosi”. Infine il lavoro, che “non è solo strumento di profitto individuale, ma momento in cui esprimere le proprie capacità spendendosi, con spirito di servizio, nell’attività professionale, sia essa di tipo operaio, agricolo, scientifico o di altro genere”. Ma per i membri dei movimenti, ha sottolineato il Papa, tale missione ha una connotazione particolare, “quella cristiana”: “La vostra azione deve essere animata dalla carità; ciò significa imparare a vedere con gli occhi di Cristo e dare all’altro ben più delle cose necessarie esternamente, donargli lo sguardo, il gesto d’amore di cui ha bisogno. Questo nasce dall’amore che proviene da Dio, il quale ci ha amati per primo, nasce dall’intimo incontro con Lui”. Dunque, è la logica del dono, “una logica spesso bistrattata”, che - ha detto il Pontefice ai presenti in Aula Paolo VI - “voi valorizzate e testimoniate”: “Donare il proprio tempo, le proprie abilità e competenze, la propria istruzione, la propria professionalità; in una parola, donare attenzione all’altro, senza aspettare contraccambio in questo mondo. E vi ringrazio per questa grande testimonianza. Così facendo non solo si fa il bene dell’altro, ma si scopre la felicità profonda, secondo la logica di Cristo, che ha donato tutto se stesso”. Un “amore gratuito”, quello citato da Benedetto XVI, di cui si fa esperienza innanzitutto in famiglia: “Quando ciò non accade, essa si snatura, entra in crisi. Quanto viene vissuto in famiglia, il donarsi senza riserve per il bene dell’altro è un momento educativo fondamentale per imparare a vivere da cristiani anche il rapporto con la cultura, il volontariato e il lavoro”. Un concetto affrontato nell’Enciclica Caritas in veritate , in cui il Papa ha voluto “estendere il modello familiare della logica della gratuità e del dono a una dimensione universale. La sola giustizia - ha proseguito - non è infatti sufficiente. Perché vi sia vera giustizia è necessario quel di più che solo la gratuità e la solidarietà possono dare”. Senza la gratuità “non si riesce a realizzare nemmeno la giustizia”. Ma la gratuità, ha precisato, “non si acquista sul mercato, né si può prescriverla per legge”: “E, tuttavia, sia l’economia, sia la politica hanno bisogno della gratuità, di persone capaci di dono reciproco”. Il Santo Padre ha infine evidenziato l’affermazione da parte delle tre realtà ecclesiali “della necessità di continuare a camminare sulla via del Vangelo, nella fedeltà alla dottrina sociale della Chiesa e nella lealtà verso i Pastori”. Il Movimento ecclesiale di impegno culturale, ha spiegato, “è chiamato ad un rinnovato servizio nel mondo della cultura, segnato da sfide urgenti e complesse, per la diffusione dell’umanesimo cristiano: ragione e fede - ha aggiunto - sono alleate nel cammino verso la Verità”. La Federazione organismi cristiani di servizio internazionale volontario “continui a confidare soprattutto nella forza della carità che viene da Dio portando avanti il suo impegno contro ogni forma di povertà e di esclusione, in favore delle popolazioni più svantaggiate”. Il Movimento cristiano lavoratori “sappia portare luce e speranza cristiana nel mondo del lavoro, per conseguire anche una sempre maggiore giustizia sociale. Inoltre - ha concluso - guardi sempre al mondo giovanile, che oggi più che mai cerca vie di impegno che sappiano coniugare idealità e concretezza”....
Sala Stampa Vaticana: nuova pubblicazione di documenti riservati della Santa Sede è un atto criminoso
La nuova pubblicazione di documenti della Santa Sede e di documenti privati del Santo Padre non si presenta più come una discutibile – e obiettivamente diffamatoria - iniziativa giornalistica, ma assume chiaramente i caratteri di un atto criminoso. Il Santo Padre, ma anche diversi dei suoi Collaboratori e dei mittenti di messaggi a Lui diretti, hanno visto violati i loro diritti personali di riservatezza e di libertà di corrispondenza. La Santa Sede continuerà ad approfondire i diversi risvolti di questi atti di violazione della privacy e della dignità del Santo Padre – come persona e come suprema Autorità della Chiesa e dello Stato della Città del Vaticano – e compirà i passi opportuni, affinché gli attori del furto, della ricettazione e della divulgazione di notizie segrete, nonché dell’uso anche commerciale di documenti privati, illegittimamente appresi e detenuti, rispondano dei loro atti davanti alla giustizia. Se necessario chiederà a tal fine la collaborazione internazionale....
|
|
|
|
|
50° di Ordinazione Sacerdotale
|
 |
|
|
|
|
|
|
Avvisi ai Naviganti
|
 |
|
| Lettura documenti in formato PDF - sabato 27 agosto 2011 Per visualizzare alcuni documenti presenti in questo sito, è necessario avere installato sul proprio computer il programma Adobe Reader. Se non lo possiedi, puoi scaricarlo gratuitamente seguendo il collegamento... maggiori informazioni ... |
|
|
|
|
|
 |
 |
|
 |
|